Simone Del Sere

Simone Del Sere inizia il suo percorso artistico nella seconda metà degli anni ’80 diplomandosi presso l’Istituto d’Arte di Firenze. La passione e la guida sicura di Leonardo Mattioli, la cui lunga esperienza si concretava in quegli anni nell’insegnamento della grafica editoriale e, al contempo, dell’illustrazione, lo indirizzano verso il composito mondo dell’editoria e degli studi grafici allora attivi a Firenze, eredi, tanto gli uni che gli altri, delle sperimentazioni che avevano animato la scena fiorentina a partire dagli anni ’60.

Come creativo, già in questo periodo di formazione, collabora con lo studio pubblicitario di Marcello Sebastiani, per il quale si occupa di ideazione e realizzazione di loghi e marchi, oltreché della messa a punto delle relative identità aziendali.

La duttilità della sua formazione iniziale gli consente in seguito di impegnarsi come imprenditore e nel 1991 fonda, in società con Alessandro Baldanzi, lo studio grafico Chiaroscuro, che gli permette di sviluppare la sua iniziale passione per la narrativa illustrata. Lavora quindi come illustratore per le maggiori case editrici italiane, in particolare nel settore dei libri per l’infanzia e della scolastica, ma inizia anche ad esplorare il campo, allora in forte sviluppo sul territorio fiorentino, della pubblicità video, entrando in contatto con la casa di produzione cinema-televisiva Diaframma, tutt’ora una delle maggiori agenzie nel settore del toy advertising. Fino al 2002 è dunque impegnato in lavori di post-produzione per spot pubblicitari realizzati da Diaframma, avendone in particolare curato le animazioni e gli effetti speciali.

Il 2003 segna tuttavia un nuovo punto di svolta: l’esigenza sempre forte di rinnovare e aggiornare i mezzi comunicativi esistenti, insieme alla necessità di mettere alla prova le proprie capacità creative lo inducono ad associarsi a Modus multimedia, il cui ambito di attività gli consente di sperimentare anche il vasto settore del web-design, occupandosi della realizzazione grafica di siti aziendali, di animazioni per il web e di applicazioni multimediali. Neppure questa esperienza può comunque appagarlo nella sua personale ricerca di espressione artistica. Nel 2017 la scelta di sospendere le attività di Modus Multimedia arriva come compimento di un ciclo caratterizzato da una marcata accelerazione e sperimentazione tecnologica, positiva sul piano degli esiti lavorativi, ma comunque caratterizzata, sul piano personale, da un’intima, crescente e irrinunciabile tensione verso mezzi espressivi altri e diversi.

In una prospettiva dell’esistere in cui tutto appare effimero e transuente la necessità di rendere vivo e presente a se stesso il ruolo dell’arte, lo ha quindi orientato verso una comprensione del reale mediata dal fare manuale e dalla sperimentazione sui materiali.